EVENTO: La redazione del ricorso per cassazione civile

IL RICORSO PER CASSAZIONE CIVILE

L’intrecciarsi di novità normative ed evoluzione giurisprudenziale ha reso particolarmente complicato il compito del professionista che si accinga a predisporre un ricorso per cassazione, per la semplice ragione che da un lato si sono introdotte regole nuove in merito al contenuto degli atti, e dall’altro sono aumentate le cause (e quindi i rischi) di inammissibilità.

Scopo del corso è rappresentare all’avvocato le più comuni insidie che la redazione del ricorso per cassazione presenta, approfondendo tutti gli aspetti pratici: «come si fa» della redazione del ricorso, con particolare riguardo anzitutto alla formulazione dei motivi, ma anche ai relativi addentellati che ricadono sotto il loro controllo: chi e quando può fare il ricorso per cassazione; quali obblighi informativi bisogna rispettare al fine di salvaguardarsi da possibili azioni di responsabilità; a che cosa bisogna stare attenti nel farsi rilasciare la procura; quali sono i rischi in cui si incorre nella fase di notificazione e successivo deposito del ricorso, sia in caso di ricorso «cartaceo», sia (oggi soprattutto) in caso di ricorso in formato digitale; che cosa si può produrre nel giudizio di cassazione; come si rinuncia al ricorso e quali rischi si corrono, e così via.

Non mancheranno cenni su quegli aspetti che, seppur non direttamente sottoposti al controllo dell’avvocato, possono avere delle ripercussioni sulla sua attività: in particolare quale strada fa il ricorso e perché alcuni ricorsi si fermano al c.d. «filtro» e altri raggiungono le sezioni ordinarie.

OBIETTIVI

  1. 1)offrire la corretta interpretazione e la disamina chiara e tempestiva delle numerose riforme sul procedimento penale
  2. 2)dare strumenti concreti per applicare esattamente le regole giurisprudenziali sulle impugnazioni penali
  3. 3)illustrare le insidie processuali da evitare
  4. 4)individuare i principali rischi nella redazione degli atti per non incorrere in un giudizio di inammissibilità dei ricorsi

I PLUS

Un’analisi indirizzata a specifici punti critici, svolta con riferimento alla più recente giurisprudenza della Corte di Cassazione e con particolare riguardo alle numerose soluzioni giurisprudenziali innovative.

PERCHÉ È DIFFICILE FARE UN RICORSO PER CASSAZIONE

  • Individuare gli aspetti “critici” della redazione del ricorso per cassazione
  • Il principio di autosufficienza: cosa bisogna fare (e che cosa bisogna evitare) per non incorrere nella dichiarazione di inammissibilità
  • Come redigere il ricorso per cassazione di fronte ad un orientamento giurisprudenziale che si intende contrastare
  • Il meccanismo del «filtro»: funzionamento e suggerimenti
  •  
SI PUÒ DISCIPLINARE CONTRATTUALMENTE LA RESPONSABILITÀ PER L’INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO?
 
  • Gli obblighi informativi gravanti sull’avvocato sulla base dell’ultimo codice deontologico
  • Informare il cliente del rischio di inammissibilità del ricorso per cassazione, regolando contrattualmente
  •  
I MISTERI DELLA PROCURA PER IL RICORSO PER CASSAZIONE
 
  • Il rilascio della procura per il giudizio di legittimità, anche con riguardo alle complicate novità della procura telematica
  •  
CHI PUÒ FARE IL RICORSO PER CASSAZIONE
 
  • La legittimazione ad impugnare, sia in riferimento al principio di soccombenza, ma anche con riguardo ai casi in cui chi impugna non è colui che era parte del giudizio di appello: successione a titolo particolare o a titolo universale verificatisi medio tempore
  •  
ENTRO QUALI TERMINI BISOGNA FARE IL RICORSO PER CASSAZIONE
 
  • Termine ordinario
  • Termine breve: casi in cui il termine breve non è di 60 giorni o non decorre dalla notificazione-pubblicazione della sentenza
  •  
I REQUISITI FORMALI DEL RICORSO PER CASSAZIONE
 
  • La disciplina dettata dai sei numeri dell’articolo 366
  • Lo svolgimento del processo
  • Ancora dell’autosufficienza; gli obblighi gravanti sull’avvocato nella indicazione-localizzazione dei documenti su cui il ricorso per cassazione si fonda
  •  
I CARATTERI GENERALI DEI MOTIVI DI RICORSO
 
  • Il connotato di specificità dei motivi
  • Il protocollo sulla redazione del ricorso per cassazione sottoscritto dal primo presidente della Corte e dal presidente del CNF
  • L’individuazione della ratio decidendi posta a sostegno della decisione impugnata
  • Si possono fare motivi cumulati?
  • Che importanza ha nella formulazione del motivo la predisposizione della rubrica?
  • Che cosa succede se il ricorrente sbaglia ad indicare le norme violate?
  •  
COME SI FA UN MOTIVO DI VIOLAZIONE DI LEGGE SENZA SCIVOLARE NEL FATTO
 
  • Il principale dei motivi di ricorso per cassazione: la violazione di legge
  • Il numero 3 dell’articolo 360 c.p.c. come motivo di violazione di legge sostanziale, non quella processuale
  • La linea di demarcazione tra il vizio di violazione di legge ed il vizio di falsa applicazione
  • Analisi di casi pratici ed esempi
  •  
COME SI DENUNCIANO GLI ERRORES IN PROCEDENDO
 
  • Il n. 4 dell’articolo 360 c.p.c.
  • Il significato della locuzione «Nullità della sentenza o del procedimento»
  • Il meccanismo di propagazione delle nullità procedimentali
  • Il problema della «mera nullità processuale»
  •  
QUEL CHE RESTA DEL VIZIO MOTIVAZIONALE
 
  • Il n. 5 dell’articolo 360 c.p.c.: i riferimenti alla giurisprudenza sul «minimo costituzionale»
  • Il significato di «fatto»
  • Cosa vuol dire che il fatto deve essere decisivo e controverso
  • Il rispetto del «minimo costituzionale»
  •  
QUALE SPAZIO PER IL RICORSO STRAORDINARIO?
 
  • Cenni sul ricorso straordinario per cassazione
  • Le regole generali in base alle quali taluni provvedimenti diversi dalle sentenze vengono sottoposti a ricorso per cassazione
  • I casi in cui la Corte ha ammesso il ricorso
  •  
SE IL GIUDICE D’APPELLO HA FATTO ORDINANZA DI INAMMISSIBILITÀ
 
  • I numerosi problemi applicativi che si pongono nel caso in cui il giudice di appello abbia dichiarato l’inammissibilità dell’impugnazione per mancanza di probabilità di accoglimento ai sensi degli articoli 348 bis e ter
  •  
DOVE E COME SI NOTIFICA IL RICORSO PER CASSAZIONE
 
  • Analisi della giurisprudenza accumulatasi sotto l’articolo 330 c.p.c.
  • I problemi attuali della redazione-notificazione telematica
  • Le specifiche problematiche che sorgono con riguardo alla notificazione telematica
  •  
QUALE SPAZIO PER NUOVI DOCUMENTI?
 
  • L’art. 372 c.p.c. e l’oggettiva esigenza di ammettere produzioni documentali, al fine di non arrivare a decisioni stridenti con la realtà
  •  
QUANDO È MEGLIO RINUNCIARE AL RICORSO
 
  • Le questioni pratiche inerenti alla rinuncia al ricorso per cassazione
  • L’effetto di tabula rasa della cessazione della materia del contendere
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